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News n. 10 del 4.2.2022

a cura dell’Avv. Ferdinando Belmonte

Rassegna n. 10 del 4 febbraio 2022

Odg di seduta CPGA del giorno 11/02/2022

TAR Lazio, Sez. I, 3 febbraio 2022, n. 1278

È legittimo il decreto del Ministero della Giustizia n. 144 del 12 agosto 2015 “Regolamento recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, a norma dell’articolo 9 della legge 31 dicembre 2012”, pubblicato in G.U. in data 15 settembre 2015, così come modificato dal decreto del Ministero della Giustizia n. 163 del 1° ottobre 2020, pubblicato in G.U. in data 12 dicembre 2020, rubricato “Regolamento concernente modifiche al decreto del Ministro della giustizia 12 agosto 2015, n. 144, recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, ai sensi dell’articolo 9 della legge 31 dicembre 2012, n. 247

TAR Lazio, Sez. I, 3 febbraio 2022, n. 1276

È legittimo il decreto del Ministro della Giustizia 1° ottobre 2020 n. 163, con cui è stato adottato il “Regolamento concernente modifiche al decreto del Ministro della giustizia 12 agosto 2015, n. 144, recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, ai sensi dell’articolo 9 della legge 31 dicembre 2012, n. 247”, pubblicato in G.U. il 12 dicembre 2020, nella parte in cui, all’art. 1, comma 1, lett. b, modifica l’art. 3 del D.M. n. 144/2015, introducendo un comma 5, in cui si dispone che: “al settore del diritto amministrativo afferiscono i seguenti indirizzi: a) diritto del pubblico impiego e della responsabilità amministrativa”.

Cass. Pen., Sez. VI, 3 febbraio 2022, n. 3906 in tema di contestata corruzione in atti giudiziari presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Roma (ex GdP di Ostia)

Cass. Civ., Sez. Unite, 3 febbraio 2022, ord. n. 3475 conferma per inammissibilità Consiglio di Stato, Sez. IV, 27 aprile 2020, n. 2687

Cass. Civ., Sez. Unite, 3 febbraio 2022, ord. nn. 33683367336633653364 e 3363 conferma per inammissibilità Consiglio di Stato, Sez. V, 21 gennaio 2020, nn. 481479478477475 e 474

Cass. Civ., Sez. Unite, 2 febbraio 2022, n. 3101 conferma Consiglio di Stato, Sez. V, 7 aprile 2020, n. 2320 in tema di Ordinamento sportivo nazionale

Restano soggette alla giurisdizione statale, e segnatamente alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. z), cpa, le controversie aventi a oggetto l’impugnativa di atti del Comitato olimpico nazionale italiano o delle Federazioni sportive nazionali riguardanti l’ineleggibilità, l’incandidabilità o l’incompatibilità a componente di un organo (di un’articolazione territoriale) di una federazione sportiva; l’ordinamento statale, infatti, ritiene rilevanti le vicende strutturali interne delle formazioni sociali (cfr. artt. 14 e ss. Cod. civ.): il fatto che siano espressioni del principio di libertà associativa non impedisce invero che singoli loro atti possano restringere ultra vires sia l’effettiva capacità di concorrere alla vita associativa dei singoli (specialmente quando questa possa produrre effetti esterni sulla loro capacità di relazione), sia la distribuzione di responsabilità esterne, dirette o indirette, anche degli individui che vi si associano o riferiscono.

CGUE, Sez. IV, 3 febbraio 2022, C‑461/20

Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2014/24/UE – Articolo 72 – Modifica di contratti durante il periodo di validità – Cessione di accordi quadro – Nuovo contraente subentrato, in seguito alla dichiarazione di fallimento dell’aggiudicatario iniziale, nei diritti ed obblighi attribuiti a quest’ultimo in base all’accordo quadro – Necessità o meno di una nuova procedura d’appalto

Cass. Civ., Sez. Unite, 2 febbraio 2022, n. 3182

a) In tema di accertamento delle imposte, l’autorizzazione del Procuratore della Repubblica all’apertura di pieghi sigillati, borse, casseforti e mobili in genere, prescritta in materia di IVA dall’art. 52, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972 (e necessaria anche in tema di imposte dirette, in virtù del richiamo contenuto nell’art. 33 del d.P.R. n. 600 del 1973), è richiesta soltanto nel caso di “apertura coattiva”, e non anche ove l’attività di ricerca si svolga con il libero consenso del contribuente.

b) In tema di accertamento delle imposte, con riguardo all’apertura di pieghi sigillati, borse, casseforti e mobili in genere, prevista in materia di IVA dall’art. 52, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, ai fini della valida espressione del consenso alla apertura della borsa non è necessario che il contribuente sia stato informato della sussistenza di una previsione di legge che, in caso di sua opposizione, consente l’apertura coattiva solo previa autorizzazione del Procuratore della Repubblica, non rinvenendosi un obbligo in tal senso nell’art. 52 cit. e neanche nell’art. 12, comma 2, della legge 212/2000.

Cass. Civ., Sez. Unite, 2 febbraio 2022, ord. n. 3100

Ai fini della sussistenza di un rapporto di servizio tra Pubblica Amministrazione erogatrice e soggetto privato percettore, e dunque ai fini dell’astratta configurabilità di un danno erariale con conseguente radicamento della giurisdizione contabile, non è indispensabile un utilizzo diverso della risorsa rispetto alla sua preordinata destinazione, ma è sufficiente che il beneficiario l’abbia illegittimamente percepita

Cass. Civ., Sez. Unite, 2 febbraio 2022, ord. n. 3099

Spetta, ai sensi dell’art. 133, lett. a), n. 1, cpa, alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo la controversia relativa alla contestata lesione del legittimo affidamento alla ragionevole durata del procedimento e alla regolarità dell’azione amministrativa, con specifico riguardo al rispetto del termine di conclusione di esso.

Cass. Civ., Sez. Unite, 1° febbraio 2022, n. 3086

a) In materia di consulenza tecnica d’ufficio, il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell’osservanza del contraddittorio delle parti, può accertare tutti i fatti inerenti all’oggetto della lite il cui accertamento si rende necessario al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, a condizione che non si tratti dei fatti principali che è onere delle parti allegare a fondamento della domanda o delle eccezioni e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti fatti principali rilevabili d’ufficio.

b) In materia di consulenza tecnica d’ufficio il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell’osservanza del contraddittorio delle parti, può acquisire, anche prescindendo dall’attività di allegazione delle parti, non applicandosi alle attività del consulente le preclusioni istruttorie vigenti a carico delle parti, tutti i documenti che si rende necessario acquisire al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, a condizione che essi non siano diretti a provare i fatti principali dedotti a fondamento della domanda e delle eccezioni che è onere delle parti provare e, salvo quanto a queste ultime, che non si tratti di documenti diretti a provare fatti principali rilevabili d’ufficio.

c) In materia di esame contabile ai sensi dell’art. 198 cpc il consulente nominato dal giudice, nei limiti delle indagini commessegli e nell’osservanza della disciplina del contraddittorio delle parti ivi prevista, può acquisire, anche prescindendo dall’attività di allegazione delle parti, tutti i documenti che si rende necessario acquisire al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli, anche se essi siano diretti a provare i fatti principali posti dalle parti a fondamento della domanda e delle eccezioni.

d) In materia di consulenza tecnica d’ufficio, l’accertamento di fatti diversi dai fatti principali dedotti dalle parti a fondamento della domanda o delle eccezioni e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di fatti principali rilevabili d’ufficio, o l’acquisizione nei predetti limiti di documenti che il consulente nominato dal giudice accerti o acquisisca al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli in violazione del contraddittorio delle parti è fonte di nullità relativa rilevabile ad iniziativa di parte nella prima difesa o istanza successiva all’atto viziato o alla notizia di esso.

e) In materia di consulenza tecnica d’ufficio, l’accertamento di fatti principali diversi da quelli dedotti dalle parti a fondamento della domanda o delle eccezioni e salvo, quanto a queste ultime, che non si tratti di fatti principali rilevabili d’ufficio, che il consulente nominato dal giudice accerti nel rispondere ai quesiti sottopostigli dal giudice viola il principio della domanda ed il principio dispositivo ed è fonte di nullità assoluta rilevabile d’ufficio o, in difetto, di motivo di impugnazione da farsi a valere ai sensi dell’art. 161 cpc.

Cass. Civ., Sez. Unite, 1° febbraio 2022, ord. n. 3057

È devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, ai sensi dell’art. 44 del d.lgs. n. 286 del 1998 e dell’art. 28 del d.lgs. n. 150 del 2011, esulando dalla giurisdizione amministrativa ex art. 3 del d.l. n. 220 del 2003, convertito, con modificazioni, dalla I. n. 280 del 2003, l’azione promossa contro un atto di una Federazione sportiva che produce una discriminazione per motivi di nazionalità in relazione al tesseramento degli atleti.

Cass. Civ., Sez. Unite, 31 gennaio 2022, ord. n. 2879 conferma per inammissibilità Consiglio di Stato, Sez. III, 9 aprile 2019, n. 2313

Cass. Pen., Sez. Unite, 31 gennaio 2022, n. 3513

a) In tema di misure di prevenzione patrimoniale, il rimedio esperibile avverso il provvedimento definitivo di confisca fondato sulla pericolosità generica, ex art. 1, comma 1, lett. a), d. Igs. 6 settembre 2011, n. 159, al fine di far valere il difetto originario dei presupposti della misura, a seguito della sopravvenuta sentenza della Corte costituzionale n. 24 del 2019, è la richiesta di revocazione, di cui all’art. 28, comma 2, del d. Igs. citato.

b) la Corte di cassazione, investita del ricorso in materia di confisca di prevenzione definitiva, adottata in relazione alle ipotesi di pericolosità generica ai sensi dell’art. 1, comma 1, lett. a) e lett. b), d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, per far valere gli effetti della declaratoria di illegittimità costituzionale pronunciata con sentenza n. 24 del 2019, è tenuta all’annullamento senza rinvio della sola misura fondata, in via esclusiva, sull’ipotesi di cui all’art. 1, comma 1, lett. a).

Cass. Pen., Sez. Unite, 31 gennaio 2022, n. 3512

La sentenza di proscioglimento, pronunziata dopo la costituzione delle parti, non è riconducibile al modello di cui all’art. 469 cpp ed è appellabile nei limiti indicati dalla legge.

Consiglio di Stato, Sez. I, 28 gennaio 2022, n. 141

Il collocamento fuori ruolo durante il mandato del componente elettivo del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti causa la sua decadenza dal mandato medesimo.

Corte Cost., 3 febbraio 2022, n. 31

Ordinamento giudiziario – Emergenza epidemiologica da COVID-19 – Dichiarazione dello stato di emergenza – Misure connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Nomina di un Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Rifinanziamento del Fondo emergenze nazionali e proroga dei termini previsti per la scadenza di stati di emergenza e contabilità speciali – Misure incidenti sull’esercizio della funzione giurisdizionale civile e penale, sull’organizzazione e l’attività degli uffici giudiziari.

Prestazioni INAIL nei casi accertati di infezioni da coronavirus in occasione di lavoro – Misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia civile, penale, tributaria e militare – Misure straordinarie in materia di lavoro agile – Sanzioni e controlli – Disposizioni di coordinamento e integrative riguardanti la disciplina sulla sospensione dei termini processuali di cui al decreto-legge n. 18 del 2020 – Proroga dei termini previsti per la scadenza di stati di emergenza e contabilità speciali – Disposizioni in materia di flessibilità del lavoro pubblico e di lavoro agile.

Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui Giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio – Attribuzione del coordinamento dell’ufficio del Giudice di pace al Presidente del tribunale – Importo massimo delle indennità spettanti al giudice di pace – Omessa previsione che l’importo di 72.000 euro lordi annui costituisca la retribuzione lorda annuale comunque spettante al Giudice di pace in servizio alla data di entrata in vigore del d.lgs. n. 116 del 2017 – Omessa estensione ai Giudici di pace delle misure per il superamento del precariato nelle pubbliche amministrazioni – Prestazioni INAIL nei casi accertati di infezioni da coronavirus in occasione di lavoro – Disposizioni di coordinamento e integrative riguardanti la disciplina sulla sospensione dei termini processuali di cui al decreto-legge n. 18 del 2020 – Proroga dei termini previsti per la scadenza di stati di emergenza e contabilità speciali – Misure incidenti sull’esercizio della funzione giurisdizionale civile e penale e sull’organizzazione e l’attività degli uffici giudiziari, con particolare riguardo all’attività giurisdizionale e all’ufficio del Giudice di pace.

Corte Cost., 28 gennaio 2022, n. 24

Edilizia e urbanistica – Paesaggio – Norme della Regione autonoma Sardegna – Sostituzione dell’art. 26 della legge regionale n. 8 del 2015 – Disposizioni di salvaguardia dei territori rurali – Trasformazioni ammesse nelle zone agricole E – Previsione che l’edificazione di fabbricati per fini residenziali nella fascia di 1.000 metri dalla linea di battigia marina è riservata agli imprenditori agricoli a titolo professionale – Requisiti e condizioni di ammissibilità del cambio di destinazione d’uso.

Modifiche all’art. 26-bis della legge regionale n. 8 del 2015 – Superamento delle condizioni di degrado dell’agro – Differimento al 31 dicembre 2023 del termine per il completamento, nelle zone urbanistiche omogenee agricole, degli edifici le cui opere sono state legittimamente avviate e il cui titolo abilitativo è scaduto o dichiarato decaduto e non può essere rinnovato a seguito dell’entrata in vigore di contrastanti disposizioni.

Introduzione dell’art. 26-ter nella legge regionale n. 8 del 2015 – Pianificazione del sistema delle scuderie della Sartiglia di Oristano – Individuazione di caratteristiche, requisiti e condizioni di ammissibilità per l’edificazione di strutture zootecniche, nelle zone classificate E1, E2, E3 ed E4 dell’agro del territorio comunale di Oristano.

Modifiche all’art. 30 della legge regionale n. 8 del 2015 – Interventi di incremento volumetrico del patrimonio edilizio esistente nelle zone urbanistiche omogenee A, B, C, D, E, F e G.

Modifiche all’art. 31 della legge regionale n. 8 del 2015 – Interventi di incremento volumetrico delle strutture destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive, sanitarie e socio-sanitarie.

Modifiche all’art. 32 della legge regionale n. 8 del 2015 – Interventi per il riuso e per il recupero con incremento volumetrico dei sottotetti esistenti.

Introduzione dell’art. 32-bis nella legge regionale n. 8 del 2015 – Interventi di recupero dei seminterrati, dei piani pilotis e dei locali al piano terra.

Modifiche all’art. 33 della legge regionale n. 8 del 2015 – Interventi per il riuso degli spazi di grande altezza – Estensione della possibilità di realizzare soppalchi anche nelle zone urbanistiche D, E e F e, in queste ultime, oltre la fascia dei 300 metri dalla battigia marina – Esclusione del ricalcolo del volume urbanistico dell’edificio o della porzione di edificio in caso di realizzazione di spazi di grande altezza in edifici esistenti, mediante la demolizione parziale di solaio intermedio – Condizioni.

Modifiche all’art. 34 della legge regionale n. 8 del 2015 – Condizioni di ammissibilità degli interventi previsti nel Capo I [Norme per il miglioramento del patrimonio esistente] del Titolo II della legge regionale n. 8 del 2015.

Modifiche all’art. 36 della legge regionale n. 8 del 2015 – Disposizioni comuni al Capo I [Norme per il miglioramento del patrimonio esistente] del Titolo II della legge regionale n. 8 del 2015 – Disposizioni relative alla disciplina di ampliamenti volumetrici.

Modifiche all’art. 38 della legge regionale n. 8 del 2015 – Interventi di trasferimento volumetrico per la riqualificazione ambientale e paesaggistica.

Introduzione dell’art. 38-bis nella legge regionale n. 8 del 2015 – Trasferimento dei volumi realizzabili ricadenti nelle zone Hi4, Hi3, Hg4 e Hg3 del Piano stralcio per l’assetto idrogeologico [PAI].

Modifiche all’art. 39 della legge regionale n. 8 del 2015 – Rinnovo del patrimonio edilizio con interventi di demolizione e ricostruzione – Attribuzione di competenze all’ufficio tecnico comunale nella determinazione dei parametri urbanistico-edilizi degli interventi – Estensione dell’ambito applicativo degli interventi agli edifici realizzati entro il 31 dicembre 2020 – Individuazione delle aree all’interno delle quali non sono consentiti gli interventi – Interventi nella fasce costiere tutelate.

Modifiche all’art. 40 della legge regionale n. 8 del 2015 – Misure di promozione dei programmi integrati per il riordino urbano – Previsione che nessuna zona urbanistica omogenea è aprioristicamente esclusa dalla localizzazione degli interventi.

Modifiche all’art. 41 della legge regionale n. 8 del 2015 recante disposizioni transitorie della legge regionale n. 4 del 2009.

Differimento, alla data di entrata in vigore della legge regionale n. 1 del 2021, dei termini di cui agli artt. 34, c. 1, lett. b), e 41, c. 4, della legge regionale n. 8 del 2015 – Differimento al 31 dicembre 2023 del termine previsto dall’art. 37, c. 1, della legge regionale n. 8 del 2015 e conseguente reviviscenza della disciplina del Capo I del Titolo II della citata legge regionale, così come modificata dalla legge regionale n. 1 del 2021.

Norma transitoria – Previsione per la quale sono fatte salve le richieste di titoli abilitativi di cui alla legge regionale n. 8 del 2015, e successive proroghe, fino alla data del 31 dicembre 2020, con applicazione della predetta normativa – Conservazione dell’attività eventualmente svolta e degli atti adottati dagli uffici pubblici, statali, regionali o comunali – Riconoscimento della facoltà di usufruire delle modifiche introdotte dalla legge regionale n. 1 del 2021, ove più favorevoli, mediante presentazione di integrazioni o modifiche alla documentazione già presentata – Termine di decorrenza per ripresentare le eventuali richieste di titoli abilitativi presentate tra il 1° gennaio 2021 e la data di entrata in vigore della legge regionale n. 1 del 2021.

Modifiche all’art. 7-bis della legge regionale n. 23 del 1985 – Tolleranze edilizie.

Modifiche all’art. 16 della legge regionale n. 23 del 1985 – Accertamento di conformità – Previsione che, fatti salvi gli effetti penali dell’illecito, consente di ottenere il permesso di costruire o l’autorizzazione all’accertamento di conformità, ai soli fini amministrativi, qualora gli interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente al momento della presentazione della domanda.

Turismo – Modifiche all’art. 21 della legge regionale n. 16 del 2017 – Aree di sosta temporanea a fini turistici – Requisiti per l’autorizzazione di aree di sosta temporanea degli autocaravan e dei caravan in aree private.

Introduzione dell’art. 19-bis nella legge regionale n. 16 del 2017 – Realizzazione dei campeggi oltre la fascia dei 300 metri dalla linea di battigia.

Edilizia e urbanistica – Interpretazione autentica dell’art. 4 del decreto dell’Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica n. 2266/U del 1983 – Limiti di densità edilizia per le diverse zone nella Regione Sardegna – Previsione che, in sede di nuova pianificazione, le limitazioni imposte dalla legge regionale n. 8 del 2004, inerenti il dimensionamento della capacità insediativa alberghiera, non si applicano per i Comuni che non abbiano raggiunto la potenzialità volumetrica originariamente prevista dal decreto assessoriale 2266/U del 1983 a condizione che le relative volumetrie siano finalizzate alla promozione turistica mediante la realizzazione di strutture alberghiere e para alberghiere a 5 o 6 stelle.

Insediamenti turistici – Specificazioni inerenti la localizzazione di nuovi interventi turistici e relativi servizi generali.

Disciplina degli interventi ammissibili nella fase di adeguamento degli strumenti urbanistici al Piano paesaggistico regionale.

Disposizioni di salvaguardia delle zone umide – Disposizione che interpreta, fino all’adeguamento del Piano paesaggistico regionale e delle relative norme di attuazione [NTA], l’art. 17, c. 3, delle NTA.

Clausola di non onerosità – Previsione che gli articoli della legge regionale n. 1 del 2021, trattandosi di disposizioni straordinarie, prevalgono sugli atti di pianificazione, anche settoriale, sugli strumenti urbanistici generali e attuativi e sulle altre vigenti disposizioni normative regionali.

Corte Cost., 28 gennaio 2022, n. 23

Questione di legittimità costituzionale – Appalti – Norme della Provincia autonoma di Trento – Misure urgenti di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Disposizioni di semplificazione e accelerazione in materia di contratti pubblici – Procedura di affidamento di contratti pubblici di importo superiore alla soglia europea – Previsione che per tutta la durata dello stato di emergenza sul territorio nazionale, dichiarato in conseguenza del rischio sanitario, le amministrazioni aggiudicatrici procedono all’affidamento di lavori pubblici di importo superiore alla soglia europea mediante la procedura negoziata, senza previa pubblicazione del bando di gara di cui all’art. 33 della legge provinciale n. 26 del 1993 e all’affidamento di servizi e forniture, di importo superiore alla soglia europea, mediante la procedura negoziata di cui all’art. 63 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (Codice dei contratti pubblici) – Definizione con regolamento dei criteri e delle modalità di applicazione, anche in deroga alla normativa vigente- Previsione che i lavori, i servizi e le forniture sono aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e che l’offerta tecnica è valutata sulla base di determinati elementi da tradurre in criteri di natura quantitativa o tabellare-Previsione che la componente del prezzo viene valutata con ricorso a formule matematiche basate sulla riduzione del differenziale di punteggio all’aumentare dei ribassi-Previsione che, nel rispetto dei principi di proporzionalità e tempestività, le amministrazioni aggiudicatrici possono ricorrere motivatamente a criteri di valutazione di natura discrezionale e solo se necessario in ragione della natura, oggetto e caratteristiche del contratto-Previsione con regolamento di attuazione dei criteri per la valutazione delle offerte anomale – Previsione che le amministrazioni aggiudicatrici procedono all’appalto di lavori con procedura negoziata senza la previa pubblicazione di un bando di gara – Modalità di selezione delle imprese-Previsione che la partecipazione alle procedure equivale a dichiarazione di insussistenza dei motivi di esclusione e di possesso dei criteri di selezione specificati dal bando di gara o dalla lettera di invito-Affidamento di incarichi tecnici di importo inferiore alla soglia europea mediante affidamento diretto o mediante confronto concorrenziale – Disciplina.

Appalti pubblici – Norme della Provincia autonoma di Bolzano – Misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 – Disposizioni sui criteri premianti di aggiudicazione nell’ambito del subappalto a microimprese, piccole e medie imprese e imprese localizzate sul territorio provinciale – Aggiudicazione di lavori, servizi e forniture con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base di criteri qualitativi, sia discrezionali che tabellari, consistenti in una serie di impegni assunti dal concorrente inerenti: all’affidamento dell’esecuzione in subappalto a microimprese, piccole e medie imprese e/o a imprese localizzate sul territorio provinciale; all’acquisizione di forniture da microimprese, piccole e medie imprese e/o da imprese localizzate sul territorio provinciale; alla percentuale di sconto massimo praticata sulle prestazioni subappaltate – Soglie per prestazioni professionali per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e dei servizi a essi connessi – Facoltà di affidamento diretto, previa consultazione di tre professionisti, ove esistenti, per servizi di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 150.000 euro – Procedura negoziata senza previa pubblicazione sotto soglia UE e affidamenti diretti – Appalti di lavori di interesse provinciale di importo pari o superiore a 2.000.000 di euro e inferiore alla soglia UE – Invito mediante procedura negoziata rivolto ad almeno dodici operatori economici, se esistenti-Accelerazione delle procedure e accesso delle PMI alle procedure di affidamento – Sospensione per tutte le procedure di gara dell’obbligo di corredare l’offerta con una garanzia in forma di fideiussione o cauzione, denominata garanzia provvisoria – Previsione che le stazioni appaltanti possono procedere alla stipula del contratto anche in pendenza della verifica dei requisiti di partecipazione, salvo il rispetto delle prescrizioni imposte dalla normativa antimafia – Previsione che il contratto contenga una clausola risolutiva espressa nel caso di esito negativo dell’accertamento del possesso dei requisiti successivo alla stipula – Esecuzione del contratto e pagamenti – Ammissibilità dell’esecuzione in via d’urgenza per tutte le procedure di affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture – Possibilità di aggiungere all’importo dei lavori eseguiti il 60 per cento del valore dei materiali provvisti a piè d’opera, da valutarsi a prezzo di contratto o, in difetto, a prezzi di stima – Pagamento in acconto dell’80 per cento del valore delle forniture consegnate e accettate dal direttore/direttrice dell’esecuzione del contratto, benché non ancora inventariate-Anticipazione del prezzo – Previsione della possibilità di aumentare l’importo dell’anticipazione del prezzo fino al 40 per cento – Previsione della possibilità di prorogare la durata dei contratti di appalto e di concessione in corso di esecuzione per ragioni di interesse pubblico determinate da emergenze sanitarie anche oltre il termine previsto nell’opzione di proroga indicata inizialmente nel bando e nei documenti di gara-Limite temporale di applicazione delle norme speciali.

Appalti pubblici – Norme della Provincia autonoma di Trento – Modificazioni dell’art. 3 della legge provinciale n. 2 del 2020, concernenti l’affidamento di contratti pubblici di importo inferiore alla soglia europea – Criteri per l’affidamento – Partecipazione alla procedura.

Appalti – Norme della Provincia autonoma di Trento – Ulteriori misure di sostegno per le famiglie, i lavoratori e i settori economici connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 – Modificazioni dell’art. 2 della legge provinciale n. 2 del 2020 – Procedura di affidamento di contratti pubblici di importo pari o superiore alla soglia europea – Previsione che, per tutta la durata dello stato di emergenza sul territorio nazionale, le amministrazioni aggiudicatrici procedono all’affidamento di lavori pubblici, di incarichi tecnico-professionali e di servizi e forniture di importo pari o superiore alla soglia europea mediante la procedura negoziata prevista dall’art. 63 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (Codice dei contratti pubblici) – Previsione che negli affidamenti di lavori pubblici il responsabile del procedimento seleziona almeno dieci operatori economici se sussistono in tale numero soggetti idonei – Definizione con regolamento dei criteri e modalità di applicazione – Criteri di aggiudicazione degli appalti sulla base di determinati elementi di natura quantitativa o tabellare – Valutazione dell’offerta sulla base del rapporto tra l’impegno da parte del concorrente di affidare in subappalto l’esecuzione di parte della prestazione e la qualità organizzativa delle risorse impiegate – Procedura di affidamento di contratti pubblici di importo pari o superiore alla soglia europea – Affidamento di servizi e forniture – Elementi di valutazione dell’offerta – Impegni da parte del concorrente – Previsione che la componente del prezzo viene valutata con ricorso a formule matematiche basate sulla riduzione del differenziale di punteggio all’aumentare dei ribassi – Previsione con regolamento di attuazione dei criteri per la valutazione delle offerte anomale per i casi di aggiudicazione di lavori con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa-Previsione che, per ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge n. 3 del 2020, la realizzazione di opere pubbliche può essere effettuata mediante affidamento congiunto della progettazione e dell’esecuzione dei lavori, ponendo a base di gara il progetto preliminare o il progetto definitivo e chiedendo in sede di gara l’offerta di migliorie tecniche – Modalità di attuazione con regolamento provinciale – Previsione che nelle ipotesi di esercizio del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l’offerta tecnica può essere valutata anche sulla base degli elementi individuati nella disposizione, da tradurre in criteri di natura quantitativa o tabellare – Previsione che, se i lavori sono aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l’offerta tecnica può essere valutata anche sulla base di uno o più dei criteri previsti dall’art.2, c. 3, della legge provinciale n. 2 del 2020.

Tribunale di Brescia, Sez. Lavoro, 29 novembre 2021 (iscritta nel R.O. 225/2021 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale 1a Serie Speciale – Corte Costituzionale n. 5 del 2–2022)

Ordinamento giudiziario – Magistrato onorario – Giudice di pace – Durata dell’incarico e conferma – Possibilità di conferme successive dell’incarico per una durata complessiva fino a diciotto anni – Possibilità di conferimento di un ulteriore incarico di durata quadriennale. – Legge 21 novembre 1991, n. 374 (Istituzione del giudice di pace), art. 7; decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92 (Disciplina della sezione autonoma dei Consigli giudiziari per i magistrati onorari e disposizioni per la conferma nell’incarico dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari in servizio), art. 1.

TAR Lazio NRG 1010/2022 impugnata la nomina a Presidente di Sezione del Tribunale di Ancona, Settore civile

TAR Lazio NRG 1006/2022 impugnata la graduatoria per la copertura di diciotto posti di Consigliere presso la Corte di Cassazione, settore penale